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LA PRATICA DELLA CONSAPEVOLEZZA
Programma per ridurre lo stress e promuovere il benessere


PERCHÉ PARTECIPARE:
Molteplici studi e ricerche in ambito scientifico hanno dimostrato l’efficacia dei gruppi di questa pratica nel trattamento di problematiche inerenti la depressione, gli stati d’ansia, il rimuginio e lo stress, l’impulsività e la messa in atto di comportamenti dannosi per sé e per gli altri, i disturbi del comportamento alimentare e dell’immagine corporea. Le persone che presentano questi problemi o soffrono di tali disturbi possono
sviluppare un atteggiamento nuovo e più funzionale nei confronti dei propri sintomi.


GLI OBIETTIVI:

La partecipazione ai corsi è finalizzata a:
- divenire consapevoli dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e delle motivazioni che spingono i nostri comportamenti;
- acquisire la capacità di descrivere ciò che proviamo, imparando a non giudicare la nostra esperienza interiore ma ad accogliere ed accettare tale
- esperienza per quello che è;
- sviluppare la capacità di restare in contatto con il nostro mondo interiore senza ricorrere a comportamenti dannosi o di fuga per mettere fine all’esperienza emotiva.


DI COSA SI TRATTA:

La pratica della consapevolezza è una disciplina mediante la quale aumentare la consapevolezza di ciò che ci accade momento per momento per essere più presenti a noi stessi e meno giudicanti verso la nostra esperienza interiore. Lo sviluppo di una maggiore consapevolezza avviene mediante l’utilizzo di un modo particolare di prestare attenzione, in ogni momento, a noi e a ciò che accade intorno a noi: di proposito, nel presente e senza giudicare. Questo ci consente, in ultima analisi, di acquisire una capacità di distanziamento
dai nostri pensieri, emozioni e sensazioni fisiche.

PROGRAMMA:
Il programma prevede la partecipazione a 10 incontri di gruppo della durata di 1 ora e 45 minuti ciascuno o a 10 sessioni individuali di 1 ora e 15 minuti.


DATE E LUOGO DEGLI INCONTRI:
Gli incontri si svolgeranno il lunedì alle ore 18:30 presso lo Studio Professionale In Evolutiva in via Lorenzo il Magnifico, 84 -00162 Roma.
Il corso avrà inizio lunedì 7 marzo 2011.


QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

La quota prevista è di 50 euro per ogni incontro di gruppo e 60 euro per ogni incontro individuale. É incluso un colloquio iniziale individuale.


PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
DOTT.SSA TIZIANA PASSARELLA
TEL.:3472439388

DOTT.SSA MARIKA NUTI
TEL.:3771322782

SEGRETERIA IN EVOLUTIVA
TEL.: 0681100425 - 3348745646


CHI SIAMO:
DOTT.SSA MARIKA NUTI
Psicologa
Counselor
Istruttrice di protocolli Mindfulness based

DOTT.SSA TIZIANA PASSARELLA
Psicologa
Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Formatrice
Istruttrice di protocolli Mindfulness based

 

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IN EVOLUTIVA

Lo studio professionale In Evolutiva nasce di recente ma vede coinvolti degli esperti, che da molti anni lavorano nel settore del disagio psichico del bambino, dell’adolescente e dell’adulto.
Dopo più di una lunga e ricca esperienza lavorativa in diverse strutture si è pensato di unire le proprie conoscenze dando vita allo studio professionale “In Evolutiva” che offrire una proposta terapeutica a tutti coloro, che per motivi diversi approdano al disagio psichico, emotivo, comportamentale e sociale.
Il nome “In Evolutiva” propone un modo di intendere il sintomo come un comportamento in divenire. Con l’espressione “In Evolutiva” si vuole quindi sottolineare l’evoluzione che può avere un disagio qualora se ne comprendano le ragioni, la natura e le caratteristiche e si delinei un percorso terapeutico articolato ed integrato.

Le nostre conoscenze ed esperienze maturate nel corso del tempo comprendono l’area dei disturbi dell’apprendimento, del linguaggio, del comportamento, dell’attenzione, della stima di sé, della memoria, dell’interazione sociale, dell’umore e dell’alimentazione.
Nel nostro studio possono afferire sia bambini che ragazzi o adulti, che attraversano un particolare momento della loro vita o che necessitano di comprendere le caratteristiche della loro struttura di personalità o ancora che incontrano delle difficoltà.


ATTIVITA':

VALUTAZIONE PSICOLOGICA-GIURIDICA DEL DANNO BIOLOGICO-PSICHICO

CHE COS’E’ IL DANNO DA PREGIUDIZIO ESISTENZIALE?

Il danno da pregiudizio esistenziale si concretizza “nell’alterazione delle abitudini di vita, degli aspetti relazionali, delle attività realizzatrici della persona portandolo a scelte di vita diverse rispetto a quelle adottate nel passato ed un diverso modo di esprimere la propria personalità nel mondo esterno.” Definizione che tiene conto degli aspetti intrapsichici (assetto psicologico e della personalità) ed interpersonali (relazioni personali ed attività realizzatrici della persona).

Quando si parla di aspetti intrapsichici ci si riferisce all’alterazione dell’equipaggiamento mentale successivamente all’evento traumatico e alla sofferenza psichica lungo un ipotetico continuum che va da un funzionamento psicologico non alterato e funzionale ad un funzionamento sconvolto e modificato rispetto al periodo precedente all’evento. Per quanto riguarda gli aspetti interpersonali, relazione familiari, affettive ed attività realizzatrici, si presta attenzione anche a tutte quelle persone che ruotano attorno alla vittima e a tutte quelle aree cooperative ed operazionali nelle quali la persona tende a realizzare se stessa; attività, quindi, che solitamente sono scelte dal soggetto e che sono un’espressione della sua personalità (riposo, attività ricreative, attività sociali e lavoro).

È rivolto, ad esempio, ai familiari delle vittime stradali, alle donne che hanno subito violenza, ai bambini abusati.

Le linee guida dell’ordine degli psicologi rappresentano la prima proposta di quantificazione del cosiddetto danno da “pregiudizio esistenziale”, iniziativa che apre la possibilità di uniformare la valutazione delle vittime e probabilmente di modificare il sistema di risarcimento delle vittime da reato. Quanto prodotto nasce dalla necessità di rendere più obiettivo e quantificabile l’accertamento di questo tipo di danno non patrimoniale alla persona, dando così una traccia per effettuare una valutazione più ampia ed integrata.

Valutare il danno significa dare un parere e quantificare il trauma subito da una persona per un fatto illecito, entrare nel suo mondo cercando di conoscere anche il passato, così da poter differenziare lo stato attuale, causato dal trauma, da uno stato presente nella persona anche prima dell’evento traumatico.

Le linee guida partono da una definizione di personalità e di danno non patrimoniale per passare poi ad una distinzione tra danno psichico, danno morale e danno esistenziale. Si possono trovare anche temi legati alla diagnosi, alla schema di relazione, alla metodologia dello svolgimento delle attività, all’esame psichico, e alle 3 definizioni numeriche per la quantificazione del danno da pregiudizio esistenziale e del danno psichico in assenza di alterazioni encefaliche.

Oltre 120 riferimenti giurisprudenziali e oltre 200 riferimenti bibliografici.

I criteri di quantificazione proposti partono dalla suddivisione del danno in 5 fasce di gravità:

danno lieve dal 6% al 15% (punteggio inferiore al 5% non può essere considerato come indice di danno esistenziale)

danno moderato dal 16% al 30%

danno medio dal 31% al 50%

danno grave dal 51% al 65%

danno gravissimo > 66%

MEDIAZIONE FAMILIARE

PSICOTERAPIA INDIVIDUALE E DI GRUPPO PER ADULTI, RAGAZZI, BAMBINI

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

PSICHIATRIA

CONSULENZA SCOLASTICA

CONSULENZA E SOSTEGNO PSICOLOGICO

LOGOPEDIA

PSICOMOTRICITA'

TERAPIA OCCUPAZIONALE

CONSULENZA LEGALE